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23.11.19

Fissarsi troppo sull'interno porta a una sorta di autismo stagnante, mentre farlo sull'esterno rende invece vacui e inconsistenti.

Solo annullandoli entrambi nel Centro si può giungere a quell'Assenza che diviene vera Presenza...
 

12.10.19

Non amo molto l'uso bolso e didascalico delle immagini, che finisce per ridicolizzare la realtà irrigidendola in tautologia, ottenendo al massimo di rallentarne per un poco l'inesorabile discesa nell'oblio.

E questo è particolarmente vero per quanto riguarda la pratica interna, che per la natura irripetibile  del suo "momento" (kairòs) , non può essere "fissata" se non al prezzo di gravi mutilazioni nella forma e nella sostanza.

Purtroppo, però, vivendo nostro malgrado in una società incentrata in maniera pressoché esclusiva sull'immagine, a volte ci si trova costretti a scendere a compromessi, foss'anche solo per semplice e prosaica "necessità professionale"e bisogna quindi provare a "fissare" in qualche modo ciò che non potrebbe essere "fissato"...

13.9.19

Perché il Tai Ji Quan si pratica "lentamente"?

Perché il Tai Ji Quan si pratica "lentamente"?

Agli occhi degli addetti ai lavori, questa potrebbe senz'altro sembrare una domanda oziosa ma, data la frequenza con cui me la sento rivolgere
, credo sia opportuno spendere qualche parola al riguardo.

Innanzitutto, v'è da dire che si tratta di un fraintendimento, perché il Tai Ji Quan NON si pratica solo "lentamente",se non in particolari momenti del percorso di crescita del praticante e sempre per delle ragioni didattiche ben precise.

Infatti, essendo il Tai Ji Quan per definizione una disciplina basata sul mantenimento dinamico dell'equilibrio degli opposti (Yin\Yang,morbido\duro,lento\veloce,contrazione\espansione etc), quando ci si ritrova ad enfatizzare uno di questi  rispetto all'altro lo si fa unicamente in maniera estemporanea e strumentale al fine di comprenderlo meglio nella sua essenza(isolandolo) oppure per coglierne il "mutamento" nel suo opposto.

Il che vale a dire, in termini semplici, che la lentezza viene appunto isolata per comprendere il suo diventare rapidità, e viceversa. E questo non dovrebbe stupire, trattandosi di un tipo di didattica esperienziale e non nozionistica, il cui fine è la comprensione istintiva, non mediata dei principi trattati che divengono così "vivi" nella pratica.

Tuttavia, ciò non toglie che molti insegnanti in aperta malafede calchino volutamente la mano sull'aspetto della lentezza per mascherare le proprie manchevolezze in altri campi, ma questa è un'altra storia...

13.5.13

4.4.12

Tai Chi Noir



Al porto di Ancona, in una foto in cui (incredibilmente) sorrido...

foto (c) Giuseppe de Maso

12.11.10

Inner Dynamic- Standing motion


"Standing Motion"

Tratta dall'album "INNER DYNAMIC" del mio amico e allievo Francesco Maria Giorgini da Senigallia 

11.11.10

Inner Dynamic- The Castle



"The Castle"


Tratta dall'album "INNER DYNAMIC" del mio amico e allievo Francesco Maria Giorgini da Senigallia 

31.8.10

FotoMaestri

Dopo aver ricevuto diverse richieste, eccovi delle foto che mi ritraggono insieme ad alcuni  Maestri Cinesi con cui ho avuto l'onore di studiare negli ultimi anni.