19.8.11

XXXII

"Roads go ever ever on,
Over rock and under tree,
By caves where never sun has shone,
By streams that never find the sea;
Over snow by winter sown,

And through the merry flowers of June,
Over grass and over stone,
And under mountains of the moon.

Roads go ever ever one
Under cloud and under star
Yet feet that wandering have gone
Turn at last to home afar.
Eyes that fire and sword have seen
An horror in the halls of stone
Look at last on meadows green
And trees and hills they long have known."
-  J. R. R. Tolkien, The Hobbit

1.7.11

Strana Saggezza

Il corpo possiede una sua saggezza strana, profonda, che sa di terra e di non detto, ma che riluce diafana e, nonostante provenga da tutto ciò che viene comunemente ritenuto greve e basso, rivela a volte più cose della più impalpabile delle costruzioni della ragione.
Il corpo non mente e, se lo fa, è perché non sa e non ha paragoni per rivelarsi per ciò che è  in essenza: fisso che sublima, carne che recita in se stessa l'eterno Dramma delle cose, di cui è dannata a essere specchio, suo malgrado, in ogni fase della sua esistenza, mimando il crescere e il morire che s'affaccia a ogni passo.
Il senso del lavoro sul corpo, che continua ad apparire grossolano e futile a chi si attribuisce sapienza, è proprio questo in-corporare la Regola del Cielo che, come si sa, "tratta i diecimila esseri come cani di paglia", ossia con la stessa ineffabile crudeltà con cui giocano i bambini, e danzarla fino all'ultimo respiro e all'ultimo sussulto, come un mondo che si ripiega quando giunge il suo imbrunire.