L'inizio di un nuovo anno, anziché momento di lieta riflessione sul rinnovarsi ciclico del Tempo, si ritrova ad essere anche quello dello sbandieramento dei buoni propositi o delle più o meno vaghe speranze di veder replicare per l'ennesima volta il già visto, e il già vissuto.
Infatti, aldilà del legittimo desiderio di lasciarsi alle spalle le inevitabili sofferenze, brutture o semplicemente le mancate occasioni vissute nel corso dell'anno appena trascorso, mi sembra che pressoché ovunque si celi, spesso debitamente camuffato, l'anelito al ritorno dell'uguale.
O, meglio, di un certo tipo di uguale, ossia quello dei fantomatici "punti di riferimento" veri o presunti che siano, e che si situano invariabilmente ad un livello piuttosto banale e contingente.
E' assai raro, invece, avvertire un autentico desiderio di uscita dal meccanismo farlocco in cui ci si ritrova ingarbugliati, di rompere il cerchio delle varie illusioni e bisogni indotti, ai quali letteralmente ci si ammanetta, quasi si fosse nell'attesa proprio dello spasimo del dibattersi, del malato gioire dell'essere a catena.
E chi rifiuta il gioco,invece, per lo più fugge: spesso molte tra le persone migliori finiscono per proiettare in un "altrove" fatto di "energie" e favolose esplorazioni di piani "altri" la forza che dovrebbero invece custodire in vista di un'autentica rottura di livello.
Non è possibile limitarsi a gironzolare per i piani sottili nella pausa pranzo o nei sabati mattina strappati allo shopping per avviare il tanto agognato processo del "cambiamento"...
E' necessario, invece, fare delle scelte. Scelte difficili, faticose e spesso dolorose, ma non è più possibile rimandare, perché le nubi all'orizzonte son sempre più fosche, e il tempo stringe.
1.1.16
3.10.15
Introduzione al Nei Gong- Ancona 17\10\2015
Dopo parecchi mesi di latitanza, riprendo i miei seminari di Nei Gong presso lo Shaktyogaclub di Ancona...
Cos'è il Nei Gong
Nei Gong significa letteralmente "abilità acquisita (gong, come in Gong fu ed in Qi Gong) all'interno (nei)", e si riferisce alle antiche metodiche di allenamento tramite le quali viene sviluppata la percezione delle strutture profonde del corpo e la capacità di utilizzarle al meglio per scopi marziali, terapeutici e\o di evoluzione spirituale.
Questo tipo di lavoro, derivato dall'osservazione degli animali e dei fenomeni naturali coinvolge non solo la dimensione fisica,"materiale", ma anche le più sfuggenti dimensioni energetico\ emotiva e mentale. Infatti, non si tratta di lavorare, per così dire, col corpo sul corpo, perchè in tal caso si tratterebbe di un normale esercizio ginnico, bensì di utilizzare la propria mente intesa come Yi (intenzione, proposito ma anche ideazione) attraverso un medium adatto, che la Tradizione cinese indica col nome di Qi, il Soffio, per agire sulla struttura fisica "restituendola", per così dire, alla consapevolezza e ripristinando nell'individuo quella "spontaneità" (Ziran) nell'essere e nell'agire che gli sarebbe propria per natura, liberandolo così dai condizionamenti negativi che lo indeboliscono e ne limitano le capacità.
Per ottenere questo, il percorso del Nei Gong è suddiviso in varie tipologie di esercizi, volte a favorire una più precisa e specifica percezione delle diverse dinamiche che coinvolgono i rapporti tra corpo, mente e soffio, e si muove in direzione centripeta dall'esterno all'interno, vale a dire dal grossolano al sottile, lavorando in maniera analitica concentrandosi sulle varie componenti in cui è possibile suddividere la struttura, le quali vengono esercitate singolarmente per poi essere integrate in un secondo momento.
Si può dire, semplificando non poco, che questo tipo di analisi si occupa in primo luogo
della capacità di generare forza interna (Nei Jin), distribuirla e scaricarla.
Capacità che vengono trattate attraverso lo studio delle prime tre tipologie di esercizi:
1. esercizi per la FORZA ELASTICA, che lavorano sul come la forza viene generata e accumulata;
2. esercizi per la FORZA A SPIRALE, che si occupano di comprendere le modalità in cui la forza viene trasmessa;
3. esercizi per la FORZA ESPLOSIVA, attraverso i quali si impara a scaricare la forza;
Cosa si farà
Nel corso del seminario verranno introdotti elementi del Chen Jin Bao Gu (Power stretching) e dello Zhan Zhuang (esercizi dell'albero) , due delle metodiche fondamentali per lo sviluppo della Forza elastica.
Cosa serve
Abiti comodi.
Dove e quando
Sabato 17 ottobre, dalle ore 10 e 30 alle12 e 30 presso Shaktyogaclub via Scrima 81 Ancona
info
3407732431
gipsyfighter@gmail.com
cuorementepugno.blogspot.it
Cos'è il Nei Gong
Nei Gong significa letteralmente "abilità acquisita (gong, come in Gong fu ed in Qi Gong) all'interno (nei)", e si riferisce alle antiche metodiche di allenamento tramite le quali viene sviluppata la percezione delle strutture profonde del corpo e la capacità di utilizzarle al meglio per scopi marziali, terapeutici e\o di evoluzione spirituale.
Questo tipo di lavoro, derivato dall'osservazione degli animali e dei fenomeni naturali coinvolge non solo la dimensione fisica,"materiale", ma anche le più sfuggenti dimensioni energetico\ emotiva e mentale. Infatti, non si tratta di lavorare, per così dire, col corpo sul corpo, perchè in tal caso si tratterebbe di un normale esercizio ginnico, bensì di utilizzare la propria mente intesa come Yi (intenzione, proposito ma anche ideazione) attraverso un medium adatto, che la Tradizione cinese indica col nome di Qi, il Soffio, per agire sulla struttura fisica "restituendola", per così dire, alla consapevolezza e ripristinando nell'individuo quella "spontaneità" (Ziran) nell'essere e nell'agire che gli sarebbe propria per natura, liberandolo così dai condizionamenti negativi che lo indeboliscono e ne limitano le capacità.
Per ottenere questo, il percorso del Nei Gong è suddiviso in varie tipologie di esercizi, volte a favorire una più precisa e specifica percezione delle diverse dinamiche che coinvolgono i rapporti tra corpo, mente e soffio, e si muove in direzione centripeta dall'esterno all'interno, vale a dire dal grossolano al sottile, lavorando in maniera analitica concentrandosi sulle varie componenti in cui è possibile suddividere la struttura, le quali vengono esercitate singolarmente per poi essere integrate in un secondo momento.
Si può dire, semplificando non poco, che questo tipo di analisi si occupa in primo luogo
della capacità di generare forza interna (Nei Jin), distribuirla e scaricarla.
Capacità che vengono trattate attraverso lo studio delle prime tre tipologie di esercizi:
1. esercizi per la FORZA ELASTICA, che lavorano sul come la forza viene generata e accumulata;
2. esercizi per la FORZA A SPIRALE, che si occupano di comprendere le modalità in cui la forza viene trasmessa;
3. esercizi per la FORZA ESPLOSIVA, attraverso i quali si impara a scaricare la forza;
Cosa si farà
Nel corso del seminario verranno introdotti elementi del Chen Jin Bao Gu (Power stretching) e dello Zhan Zhuang (esercizi dell'albero) , due delle metodiche fondamentali per lo sviluppo della Forza elastica.
Cosa serve
Abiti comodi.
Dove e quando
Sabato 17 ottobre, dalle ore 10 e 30 alle12 e 30 presso Shaktyogaclub via Scrima 81 Ancona
info
3407732431
gipsyfighter@gmail.com
cuorementepugno.blogspot.it
Vi aspetto!
Qui il link all'evento facebook: https://www.facebook.com/events/490540487775287/
26.7.15
A.I.V. - Presa a terra
Dopo averne viste e sentite, lette e
soprattutto sperimentate tante, sono giunto all'irrevocabile
decisione di ritener degno di qualcosa di più d'una sprezzante
alzata di spalle solo chi, tra la sempre nutrita genia dei sedicenti
maestri, operatori e quant'altro, riesca a dimostrare un minimo di
maturità nella propria consapevolezza fisica.
Sia ben chiaro, non è certo mia intenzione pretendere competenze tecniche eccelse, o livelli di propriocezione
strabilianti, mi basta poter notare con sufficiente certezza la
presenza di una qualche forma di “presa a terra”, che possa dare
un valore reale alle sempre (teoricamente) valide chiacchiere
messe in circolazione.
Per quanto sia ovvio che non a tutte le
persone, per colpa di svariati fattori, come l'età o le ferite che
inevitabilmente si è costretti a portarsi dietro, è dato di poter
dimostrare facilmente quanto da me richiesto, è come minimo
impensabile che chi si riempie la bocca di tanti bei discorsetti sia
assolutamente sganciato dal proprio corpo.
E' impensabile dal momento che, com'è
noto, il corpo conserva la memoria del dolore patito e manifesta il
livello e la qualità dell'energia, anche spirituale, e di
conseguenza un'insufficiente consapevolezza di questi meccanismi non
può non smascherare brutalmente anche il conferenziere più
scaltrito, perché dimostra la sua incapacità di applicare nel
concreto le implicazioni di ciò di cui va cianciando.
Come si può aver la faccia tosta di
predicare alla gente come fare per “guarire se stessi”,
“eliminare la “negatività” o “purificare l'aura”
(qualunque cosa venga intesa per “aura”) quando addirittura il
proprio modo di camminare è un gesto di rifiuto del mondo, in
particolare della Terra?
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