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2.9.20

Perché sì.



 Ogni anno, quando l'estate ormai agli sgoccioli tenta di riportarmi in qualche modo all'ordine, m'assale il dilemma se sia davvero il caso di riprovarci, di continuare a insistere nonostante l'esperienza e l'evidenza abbiano già da tempo emesso il loro asciutto verdetto:

a nessuno importa veramente.


Ed è proprio così, me ne sono fatto una ragione da lungo tempo, e dubito vivamente che le cose possano cambiare, almeno in tempi brevi.


"Perché insisti, allora?", mi sento immancabilmente chiedere.


"Perché sì", mi sento immancabilmente rispondere...


11.3.20

Rebus sic stantibus, anche le nostre attività, sia ufficiali (corsi) che ufficiose (lezioni private e pratica "underground"),sono ahimè sospese fino a nuovo ordine.
Ciò nonostante, ricordo ad allievi, collaboratori e simpatizzanti vari che il lavoro individuale non deve essere affatto interrotto, e che anzi questo periodo di pausa forzata dovrebbe essere vissuto come una sorta di "digestione" del materiale appreso, da dedicare in primo luogo all'aspetto personale e intimo della pratica.
Dal canto mio, resto a disposizione (virtuale) per eventuali richieste di chiarimenti, consigli e quant'altro possa essere ritenuto d'aiuto nel corso di questa sospensione forzata, magari provando, se ne avrò la possibilità, a far uscire anche un po' di nuovo materiale di supporto.

Per il resto, restate sempre saldi e lucidi...

A presto,

Remo

4.10.19

Animali strategici e tattici - cenni generali

Hu Xing
Nella pratica dello Xin Yi Liu He Quan, è d'uso comune dividere le figure dei 10 animali in animali "piccoli" e animali "grandi".

E non è difficile accorgersi di come questa distinzione, che non si riferisce affatto alle reali dimensioni dei vari animali (altrimenti sarebbe difficile capire come mai un cavallo possa esser definito piccolo e il gallo invece grande), sia in realtà del tutto sovrapponibile a quella che è possibile tracciare tra principi strategici e soluzioni tattiche.

Gli animali "grandi", ossia il Drago, la Tigre, l'Aquila, l'Orso e il Gallo costituiscono ben cinque dei cosiddetti "Sei Poteri" dello XYLHQ, e si riferiscono in prima istanza a particolari principi biomeccanici e posturali.  

In un certo senso, quindi, rappresentano una sorta di momento di "pianificazione strategica" dello stile, in cui ci si concentra sulla costruzione di un determinato tipo di corpo e del jin conseguente attraverso l'assunzione di atteggiamenti e schemi motori inveranti i principi di base ovvero:

torsione (drago), 

flesso estensione (tigre)

leggerezza\espansione (aquila) 

pesantezza\contrazione (orso)

equilibrio\rapporto col terreno (gallo) .

Per dirla in cinese, quindi, costituiscono lo shenfa (metodi del corpo) dello stile

Gli animali "piccoli", dal canto loro, indicano delle soluzioni di natura essenzialmente tattica,  e si riferiscono in primo luogo agli spostamenti e quindi:

la rapidità di manovra (falco), 

la capacità di variare repentinamente di livello (rondine) , 

i movimenti sinuosi e adesivi (serpente),

l'avanzare travolgente ( cavallo)

l'agilità imprevedibile (scimmia)


In altre parole, rappresentano i possibili modi di utilizzo (yungfa) delle qualità apprese e costruite attraverso la pratica degli animali "grandi" e le completano allo stesso modo in cui trama e ordito concorrono alla formazione di un tessuto.

E non sono separabili, a meno di non compromettere la comprensione e la fruibilità dello stile: se vuol vincere, ogni buon generale deve assolutamente eccellere sia nella pianificazione strategica che  precede (e segue) la battaglia, sia nella capacità di applicare soluzioni tattiche in base a quanto richiesto di volta in volta dalla situazione contingente.



10.9.19





A breve ricominceranno le mie lezioni di Tai Ji Quan stile Chen, Xinyi dei 10 animali, Nei Gong e Qi Gong presso le sedi di Movimento E Fantasia.

Astenersi perditempo e creduloni ;)

4.1.16

Batti e ribatti

C'è una certa rude fierezza nel percorrere ogni giorno chilometri avanti e indietro, ripetendo fino alla nausea lo stesso movimento, nell'indurire gradualmente il corpo sbattendolo contro alberi e muri finchè non diviene quasi insensibile... mentre dentro, invece, un altro mondo a poco a poco si schiude, e figure, atteggiamenti, intenzioni, tutto sfuma e si salda coi moti più profondi del cuore.

La pratica dello xinyiquan è questo, un lavoro indubbiamente duro ma allo stesso tempo fine, che richiama il battere e ribattere dell'antico Fabbro-Sciamano...




4.1.15

Alcune riflessioni su Xin, Yi e Xing

Xin è l'avere in animo di far qualcosa, la natura cava del cuore che si riempie d'impulso per poi vuotarsi e mutar forma.

 Yi  è lo strutturarsi dell'impulso in proposito, il primo passo verso la forma che è anche un rischiararsi (contiene infatti il radicale "luce") attraverso la consapevolezza.

Xing ,invece, è forma strutturata e resa finalmente palese quale caratterizzazione specifica e riconoscibile.

E' un errore, quindi, voler in qualche modo contrapporre xin e yi, magari forzandone l'identificazione con i concetti di mente "emotiva" o "razionale", perché si tratta di fasi susseguenti anziché opposte.

Anzi, qualora risulti indispensabile interpretarne le dinamiche sotto forma di contrapposizione, questa va accuratamente circostanziata, per non cadere nel solito trabocchetto dualista.

In aggiunta, essendo sempre rischioso voler stabilire in maniera più o meno arbitraria delle cesure o delle demarcazioni negli eventi psichici che non siano poste su un piano rigorosamente ontologico, risulta assai difficile uscire dal livello di percezione cosiddetto ordinario, con il conseguente accavallarsi raffazzonato (al ribasso) di piani e concetti non sempre sovrapponibili.

Piuttosto, risulta proficua l'osservazione distaccata del percorso psichico, ossia il suo sorgere (xin), definirsi (yi) e concretizzarsi (xing), tentando, nei limiti del possibile, di ottimizzarlo.

Si tratta in più di un senso dell'applicazione su un piano diverso del solito meccanismo di generazione, trasmissione ed espressione della forza che rappresenta il cuore della pratica del Nei Gong...  

5.8.13

Dance Immersion Festival 2013





 E' confermata la mia presenza all'edizione 2013 del DANCE IMMERSION FESTIVAL, organizzato dalla Scuola di Danza "MOVIMENTO E FANTASIA"
 diretta da Benilde Marini,e che si svolgerà a Cagli (PU) dal 31 agosto all'8 settembre.

Per informazioni contattate la Direzione artistica al 3389600511 oppure qui


 Per chi fosse interessato, questo è quanto:




ALLA SCOPERTA DEL PAESE INTERIORE: il movimento come autoconoscenza secondo la Tradizione cinese

Attraverso questa serie di seminari si desidera proporre una riflessione sul movimento quale strumento di auto-conoscenza, in una sorta di esplorazione di quello che la Tradizione cinese è solita definire il "Paese Interiore", ossia il corpo inteso sì come struttura profonda ma anche come luogo di Presenza.

Le discipline che verranno trattate sono il Tai Ji Quan ( Boxe della Suprema Polarità) e il raro Xin Yi Quan (Boxe del Cuore e della Mente).

 Domenica 1\9 ore 10-12 Sabato 7\9 ore 18-20

Fondamenti di Tai Ji Quan: il movimento sferico

 Da sempre, l'immagine della Sfera evoca quella della Totalità. Per essere realmente "totale", il movimento deve in qualche modo rispecchiarla, attraverso un costante bilanciamento tra la percezione spaziale interna e quella esterna.

Sabato 31\8 ore 17/19

Il Cuore, la Mente e il Pugno: introduzione allo Xin Yi Quan

La grazia spontanea dei movimenti degli animali sembra quasi irraggiugibile, per gli esseri umani, ma attraverso lo studio dello Xin Yi Quan possiamo iniziare a risvegliare la nostra natura animale.

13.5.13

10.3.13

il segreto degli animali

Suscito sempre un grande interesse, quando ribadisco la necessità di seguire l'esempio degli animali,e cercare di carpirne il "segreto". In una (in)cultura come la nostra, nella quale gli animali vengono visti non troppo diversamente da delle merci, e per questo sfruttabili a vario titolo, oppure, all'opposto, come oggetti di un'affettività morbosa e molto spesso disturbata, risulta assai difficile comprendere l'utilità di osservare delle creature ritenute meno "evolute"per trarne insegnamenti di sorta su cui basare il nostro "lavoro" personale. Allo stesso modo, ci si fa continuamente meraviglia di come, in passato, per generazioni si sia andati avanti ad osservare gli animali e a studiarne movimento e comportamento e adattarli in vario modo all'essere umano sotto forma di pratiche fisiche, respiratorie e meditative. In questo, le culture orientali, prive di pregiudizi (religiosi prima, scientisti poi) nei confronti degli animali,si dedicarono con particolare attenzione a studiarli, al punto che, limitandosi alla tradizione cinese tutto il complesso di pratiche cinesi noto ora come Qigong  sarebbe del tutto impensabile senza questo continuo riferimento al mondo animale, sotto forma di metafora sia come imitazione pura e semplice. In India, evidentemente non a caso , il Signore dello Yoga (Yogeshvara) e il Signore degli Animali (Pasupati) sono addirittura aspetti del Signore Shiva, il grande Dio che riporta le manifestazioni al puro Essere.
Ma che cos'è, in definitiva, questo "segreto" degli animali? Sta forse in qualcosa che loro hanno e noi non abbiamo? In verità, si tratta di qualcosa che noi abbiamo, e loro no: la sofisticazione, il pregiudizio psicologico che ci vorrebbe "separati" e quindi mediati in tutte le nostre azioni e, per analogia, nei nostri pensieri che si trovano,così, drammaticamente privi della "spontaneità" (ziran) da cui dipende ogni armoniosa interazione con il Kosmos.
Quindi, ogni tipo di lavoro che voglia  realmente ispirarsi agli animali e "imitarli" (xiangxing), deve in primo luogo rivolgere la propria attenzione a questo recupero\ripristino della spontaneità e naturalezza motoria intese come requisiti imprescindibili e non come più o meno confusi "traguardi". Senza questo, presto o tardi si finirebbe per cadere nella trappola dello scimmiottamento privo di senso ed utilità, incapace di generare autentica Trasformazione.

14.11.10

Garanzia

Sebbene a molti piaccia disquisire sui fantomatici "poteri" acquisibili una volta raggiunto un livello veramente alto nel Gongfu interno, ci si accorge che,in realtà, spesso non vengono padroneggiati nemmeno i livelli preliminari della pratica.
Si parla tanto  di utilizzare la forza dell'avversario, del combattere-senza combattere,per non parlare del non-utilizzo della forza fisica, senza rendersi conto che tutte queste cose,qualora esistano (o semplicemente coincidano con quel che si ritiene siano),erano ritenute la prova di un livello eccezionale persino in tempi in cui il più scarso tra i combattenti avrebbe fatto tranquillamente a pezzi una decina di sedicenti "esperti" dei giorni nostri,e non rappresentano certo le caratteristiche del praticante medio,specialmente dalle nostre parti.
Questo perché, tra le altre ragioni, si tratta di nozioni negative,ossia di un "fare a meno di..." e quindi la loro stessa natura implica il non impiego di qualcosa che si dovrebbe già possedere: infatti, non è possibile trascendere un livello che non si è raggiunto.Quindi, nel dettaglio, non si può fare a meno della forza se non si è già forti (e nel senso corretto),come pure non si può pensare di utilizzare la forza dell'avversario se non si è in grado di gestire la propria e, ancor di più, non è possibile riuscire a lavorare con profitto puntando direttamente a livello"sottile"(Soffio,Intenzione,etc) quando la struttura fisica è non adeguata o trascurata, perchè si rischia, come si sul dire, di costruirsi la casa sulla sabbia.
 Come dice spesso il M°George Xu,per combattere(e non prenderle) è necessario avere delle garanzie: nel nostro caso, ciò che ci garantisce è il Nei Jin, la Forza Interna. Senza il Nei Jin, tutto l'apparato tecnico e tattico (per non parlare dei famosi"poteri"...) delle Arti Marziali rischia di crollare miseramente, come, appunto, la già menzionata casa costruita sulla sabbia.Per  esempio,direi che è impensabile anche solo pensare di poter controllare la forza dell'avversario se manca la capacità di deformarsi elasticamente (Peng Jin) al momento del contatto,e quindi evitare sia di essere schiacciati sia di essere sbalzati via.
Del resto, non è possibile nemmeno permettersi di controllare "gentilmente" l'avversario,qualora non si sia in grado di danneggiarlo seriamente  a prescindere dalla tecnica che salta fuori al momento,perchè si corrono grossi rischi, dato che un aggressore non si fa certo scrupoli,nemmeno di fronte alla "gentilezza".
Quindi, in definitiva, pensare di poter far a meno d'un solido e ben funzionante Neijin non è soltanto controproducente e pericoloso in caso di aggressione, ma anche insensato, e si pone per questo ben lontano dalla saggezza (e dal buon senso) sui cui si fondano le Arti Interne.

1.9.10

Il mio lignaggio di Xin Yi Liu He Quan

Dato che anche queste cose sono importanti,
ecco il mio lignaggio di Xin Yi Liu He Quan:






Dimostrazione del M°Yu Hua Long

Vecchio video di una dimostrazione del M° Yu Hua Long, uno degli insegnanti di Xin Yi Liu He Quan del M° George Xu





20.3.10

Il "movimento naturale" - parte prima

Che cos'è il “movimento naturale”? La domanda può forse suonare  strana: in natura, tutto ciò che vive si muove,in un modo o nell'altro, esseri umani compresi.Anzi, da sempre l'essere "animato"e quindi vivo coincide in pratica con l'idea del movimento. Tuttavia,anche una rapida occhiata ci rivela che la maggior parte delle persone si muove in maniera abitualmente sgraziata,rigida e con un utilizzo scorretto (ossia esagerato in eccesso o in difetto) della forza. E' come se si fossero perse la grazia spontanea ed armoniosa che troviamo negli altri animali, la loro efficienza che,alla fine, è pura eleganza. E questo, come ben si sa, è per buona parte l'esito infausto di un processo dalle radici molto antiche, che vede l'animale-uomo indebolirsi ed estraniarsi sempre di più dalla Natura grazie all'effetto combinato di una plurisecolare incomprensione e , di conseguenza,repressione della vitalità profonda del corpo e, recentemente, di un assai male interpretato (e vissuto) “progresso” delle condizioni di vita. Questacomporta, tra le altre cose,una sensazione comune ad un sempre maggior numero persone:infatti, quanti di noi si sentono sempre stanchi, deboli o insoddisfatti ? Quanti non riescono mai a sentirsi veramente"bene"loro stesso corpo?
Un corpo che, al massimo, viene vissuto dai più come un qualcosa da “scolpire” giusto per poterlo mostrare agli altri, cercando disperatamente di suscitare desiderio e ammirazione negli altri membri del branco.
Oppure, il corpo viene trattato come uno strumento da sfruttare fino all'esaurimento in attività sportive molto spesso sconsiderate e dannose.
Tutto questo non aiuta di certo le persone a vivere bene, e può diventare causa di tanti piccoli e grandi problemi,che subdolamente si insinuano,inavvertiti fino a che non è ormai tardi, non solo nel fisico o nelle mente,ma anche nello stesso cuore delle persone.
Di come la società contemporanea sia corresponsabile di tutto questo,facendo tesoro e superando ampiamente l'esperienza dei vari sistemi di condizionamento ereditati dal passato, e di quanto vantaggio riesca a trarne, mi riservo di parlarne altrove.
Ora,invece, cercherò di mostrare come i Metodi tradizionali possano aiutare ad invertire questo processo, cercando di rimettere l'Uomo al centro, partendo proprio dal suo corpo.

18.2.10

Le Sette Stelle dello XYLHQ

Un'altra importante serie numerale, nel programma dello Xin Yi Liu He Quan, è quella delle Sette Stelle Qi Xing.

Dette anche i Sette Pugni, indicano le parti del corpo con le quali solitamente si attacca l'avversario, vale a dire:

  • La mano
  •  Il gomito
  • La spalla
  • L'anca
  • Il ginocchio
  • Il piede
  • La testa

Tra queste, è da notare il caratteristico uso della testa, reso celebre da tecniche quali Il toro nero infilza le corna  e soprattutto La testa rompe la stele\pietra tombale, uno dei movimenti più tipici dello Xin Yi Liu He Quan.

17.2.10

Sei Armonie - Liu He

Le Sei Armonie o UnificazioniLiu He indicano i rapporti(altro significato di He) corretti che devono essere rispettati tra le varie parti del corpo fisico nonchè di quello"sottile" 

Si dividono in:


Tre Armonie Interne- Nei san He:


Cuore-Mente/Intenzione - xin yu yi he 

Intenzione/Qi - yi yu qi he

Qi/Forza- qi yu li he


Tre Armonie Esterne- Wai San He:


Spalla\Anca  - jian yu kua he

Gomito\Ginocchio - zhou yu xi he

Mano\Piede - Shou yu zu he

16.2.10

Fondatori leggendari e fondatori storici

E' una caratteristica comune a molte culture, quella di cercare di dar lustro alla tradizione delle più svariate pratiche facendone risalire le origini ad uno o più fondatori divini, semidivini o comunque famosi e rispettati. In Grecia, ad esempio, gli apicoltori si rifacevano ad Aristeo,e i lavoratori della terra sostenevano che il primo di loro fosse stato nientemeno che Trittolemo (o Demofoonte)figlio di Demetra,mentre i viticoltori che non volevano rifarsi a Dioniso chiamavano in causa il biblico Noè.
Per quanto riguarda la cultura cinese,segnatamente nel campo delle Arti Marziali, si tratta da sempre di una vera e propria prassi.
Bisogna notare, comunque, che studi storici più o meno rigorosi riguardo le origini dei vari sistemi di Gong Fu sono decisamente recenti, e non se ne trovano di precedenti alla proclamazione della Repubblica, quindi non prima del 1912. Dopo quella data, alcuni veri e propri pionieri, come Tang Hao, decisero di intraprendere lunghi e spesso difficili viaggi alla ricerca di informazioni e praticanti validi di cui riportare la testimonianza, spesso nel luogo di origine dei vari sistemi. E così, a poco a poco, alcune delle genealogie più fantasiose iniziarono a scricchiolare, per quanto vi siano stati( e vi siano ancora) schiere di praticanti pronte a ribadirne la veridicità, anche al di là del buon senso.
E' abbastanza risibile il fatto che, al giorno d'oggi, per sdoganare e dunque vendere la propria Arte, per molti sia ancora necessario riferirla in maniera acritica a quel famoso generale o al monaco o all'Immortale di turno, e spacciare il tutto come "verità storica"(sempre che ne esista una).
In realtà, così facendo si continuano a spacciare frottole o fantasie,e ad alimentare nelle persone tutta una serie di "bisogni" psicologici che andrebbero invece scardinati e smontati pezzo per pezzo.

Xin Yi Liu He Quan - riepilogo concetti base

Xin Yi Liu He Quan - Concetti base