4.1.16

Batti e ribatti

C'è una certa rude fierezza nel percorrere ogni giorno chilometri avanti e indietro, ripetendo fino alla nausea lo stesso movimento, nell'indurire gradualmente il corpo sbattendolo contro alberi e muri finchè non diviene quasi insensibile... mentre dentro, invece, un altro mondo a poco a poco si schiude, e figure, atteggiamenti, intenzioni, tutto sfuma e si salda coi moti più profondi del cuore.

La pratica dello xinyiquan è questo, un lavoro indubbiamente duro ma allo stesso tempo fine, che richiama il battere e ribattere dell'antico Fabbro-Sciamano...




1.1.16

Propositi e rotture

L'inizio di un nuovo anno, anziché momento di lieta riflessione sul rinnovarsi ciclico del Tempo, si ritrova ad essere anche quello dello sbandieramento dei buoni propositi o delle più o meno vaghe speranze di veder replicare per l'ennesima volta il già visto, e il già vissuto.
Infatti, aldilà del legittimo desiderio di lasciarsi alle spalle le inevitabili sofferenze, brutture o semplicemente le mancate occasioni vissute nel corso dell'anno appena trascorso, mi sembra che pressoché ovunque si celi, spesso debitamente camuffato, l'anelito al ritorno dell'uguale.
O, meglio, di un certo tipo di uguale, ossia quello dei fantomatici "punti di riferimento" veri o presunti che siano, e che si situano invariabilmente ad un livello piuttosto banale e contingente.
E' assai raro, invece, avvertire un autentico desiderio di uscita dal meccanismo farlocco in cui ci si ritrova ingarbugliati, di rompere il cerchio delle varie illusioni e bisogni indotti, ai quali letteralmente ci si ammanetta, quasi si fosse nell'attesa proprio dello spasimo del dibattersi, del malato gioire dell'essere a catena.
E chi rifiuta il gioco,invece,  per lo più fugge: spesso molte tra le persone migliori finiscono per proiettare in un "altrove" fatto di "energie" e favolose esplorazioni di piani "altri" la forza che dovrebbero invece custodire in vista di un'autentica rottura di livello.
Non è possibile limitarsi a gironzolare per i piani sottili nella pausa pranzo o nei sabati mattina strappati allo shopping per avviare il tanto agognato processo del "cambiamento"...
E' necessario, invece, fare delle scelte. Scelte difficili, faticose e spesso dolorose, ma non è più possibile rimandare, perché le nubi all'orizzonte son sempre più fosche, e il tempo stringe.





3.10.15

Introduzione al Nei Gong- Ancona 17\10\2015

Dopo parecchi mesi di latitanza, riprendo i miei seminari di Nei Gong presso lo Shaktyogaclub di Ancona...
















Cos'è il Nei Gong
Nei Gong significa letteralmente "abilità acquisita (gong, come in Gong fu ed in Qi Gong) all'interno (nei)", e si riferisce alle antiche metodiche di allenamento tramite le quali viene sviluppata la percezione delle strutture profonde del corpo e la capacità di utilizzarle al meglio per scopi marziali, terapeutici e\o di evoluzione spirituale.
Questo tipo di lavoro, derivato dall'osservazione degli animali e dei fenomeni naturali coinvolge non solo la dimensione fisica,"materiale", ma anche le più sfuggenti dimensioni energetico\ emotiva e mentale. Infatti, non si tratta di lavorare, per così dire, col corpo sul corpo, perchè in tal caso si tratterebbe di un normale esercizio ginnico, bensì di utilizzare la propria mente intesa come Yi (intenzione, proposito ma anche ideazione) attraverso un medium adatto, che la Tradizione cinese indica col nome di Qi, il Soffio, per agire sulla struttura fisica "restituendola", per così dire, alla consapevolezza e ripristinando nell'individuo quella "spontaneità" (Ziran) nell'essere e nell'agire che gli sarebbe propria per natura, liberandolo così dai condizionamenti negativi che lo indeboliscono e ne limitano le capacità.

Per ottenere questo, il percorso del Nei Gong è suddiviso in varie tipologie di esercizi, volte a favorire una più precisa e specifica percezione delle diverse dinamiche che coinvolgono i rapporti tra corpo, mente e soffio, e si muove in direzione centripeta dall'esterno all'interno, vale a dire dal grossolano al sottile, lavorando in maniera analitica concentrandosi sulle varie componenti in cui è possibile suddividere la struttura, le quali vengono esercitate singolarmente per poi essere integrate in un secondo momento.


Si può dire, semplificando non poco, che questo tipo di analisi si occupa in primo luogo

della capacità di generare forza interna (Nei Jin), distribuirla e scaricarla.

Capacità che vengono trattate attraverso lo studio delle prime tre tipologie di esercizi:


1. esercizi per la FORZA ELASTICA, che lavorano sul come la forza viene generata e accumulata;

2. esercizi per la FORZA A SPIRALE, che si occupano di comprendere le modalità in cui la forza viene trasmessa;
3. esercizi per la FORZA ESPLOSIVA, attraverso i quali si impara a scaricare la forza;

Cosa si farà


Nel corso del seminario verranno introdotti elementi del Chen Jin Bao Gu (Power stretching) e dello Zhan Zhuang (esercizi dell'albero) , due delle metodiche fondamentali per lo sviluppo della Forza elastica.


Cosa serve

Abiti comodi. 

Dove e quando 

Sabato 17 ottobre, dalle ore 10 e 30 alle12 e 30 presso Shaktyogaclub via Scrima 81 Ancona

info 


3407732431

gipsyfighter@gmail.com

cuorementepugno.blogspot.it












Vi aspetto!




Qui il link all'evento facebook: https://www.facebook.com/events/490540487775287/