A volte mi duole una ferita che l'assenza del mare non fa che acuire: le colline danno pace,è vero, ma la mancanza d'un aprirsi all'orizzonte infinito porta ristagno e malinconia. Il pensiero gira, spesso a vuoto,e l'ardore si smorza pian piano in languore tellurico e stanco.
A volte mi duole una ferita, dicevo, e mi fa sentire come una vecchia barca tratta in secca, che amerebbe sentirsi mille e mille volte addosso i morsi d'una corrusca tempesta piuttosto che languire prigioniera d'un silenzio ignavo e deprimente tra fango e indolenza, mentre lontano i flutti s'accavallano come animosi cuccioli in lotta.
Quanto vorrei saper amare la quiete, ora che potrei goderne senza faticare troppo...
17.9.11
16.9.11
Programma corso Tai Ji Quan e Nei Gong
Programma del corso:
1. Nei Gong per lo sviluppo della Forza Interna (Nei Jin)
Per la persona media, “addomesticata” dalle comodità moderne o da una vita troppo sedentaria, pretendere di dedicarsi al Tai Ji Quan senza aver adeguatamente preparato il proprio corpo significa, nella migliore delle ipotesi, votarsi a una pratica sterile e potenzialmente infruttuosa. Per questo, è fondamentale affiancare a quello del Tai Ji lo studio delle antiche metodiche “interne” per allenare il Nei Jin, ovvero la Forza Interna secondo le sue tre tipologie: elastica, a spirale ed esplosiva.
2. Gli Otto Cancelli del Tai Ji Quan
Ciò che sono per la musica le note musicali, per il Tai Ji Quan lo sono i cosiddetti “Otto Cancelli” (Ba Men) , che corrispondono agli Otto Trigrammi (Ba Gua) del Libro dei Mutamenti e alle otto Forze (jin) fondamentali, ovvero: Espandersi\Parare, Ritirarsi, Premere, Spingere, Tirare, Dividere, Colpo di Gomito e Colpo con il Corpo.
Questi, insieme ai Cinque Passi (Wubu)rappresentano il vero e proprio alfabeto del Tai Ji Quan, senza conoscere il quale è assai difficile comprendere il significato e l’applicazione delle figure delle forme.
3. Introduzione allo Stile Chen
Noto anche come stile del “Colpo di cannone”, si tratta del primo Taijiquan storicamente documentato. Fondato dal generale Chen Wangting (1600-1680), è uno stile vigoroso, caratterizzato dall’alternarsi di movimenti veloci e lenti, dall’uso della forza a spirale e dall’esplosività delle tecniche, ed è particolarmente indicato per chi cerca l’aspetto “marziale” della pratica.
Durante il corso si studieranno in un primo momento le figure 1-5 della Prima Forma (Ti Yi Lu) in 83 movimenti, che verranno ripetute nei quattro punti cardinali. Solo dopo che gli studenti avranno raggiunto un’adeguata comprensione si proseguirà con le figure successive.
4. Basi del Tui Shou
Il Tui Shou, o “mani che spingono” è l’esercizio a due che permette di verificare il livello raggiunto nella comprensione degli Otto Cancelli del Tai Ji Quan nonché di mettere alla prova le abilità sviluppate attraverso lo studio del Nei Gong e della forma. È inoltre alla base del San Shou o “mani libere”, ossia lo studio del combattimento, che comprende Jijifa (applicazione dei movimenti) e Paida (tecniche di condizionamento).
1. Nei Gong per lo sviluppo della Forza Interna (Nei Jin)
Per la persona media, “addomesticata” dalle comodità moderne o da una vita troppo sedentaria, pretendere di dedicarsi al Tai Ji Quan senza aver adeguatamente preparato il proprio corpo significa, nella migliore delle ipotesi, votarsi a una pratica sterile e potenzialmente infruttuosa. Per questo, è fondamentale affiancare a quello del Tai Ji lo studio delle antiche metodiche “interne” per allenare il Nei Jin, ovvero la Forza Interna secondo le sue tre tipologie: elastica, a spirale ed esplosiva.
2. Gli Otto Cancelli del Tai Ji Quan
Ciò che sono per la musica le note musicali, per il Tai Ji Quan lo sono i cosiddetti “Otto Cancelli” (Ba Men) , che corrispondono agli Otto Trigrammi (Ba Gua) del Libro dei Mutamenti e alle otto Forze (jin) fondamentali, ovvero: Espandersi\Parare, Ritirarsi, Premere, Spingere, Tirare, Dividere, Colpo di Gomito e Colpo con il Corpo.
Questi, insieme ai Cinque Passi (Wubu)rappresentano il vero e proprio alfabeto del Tai Ji Quan, senza conoscere il quale è assai difficile comprendere il significato e l’applicazione delle figure delle forme.
3. Introduzione allo Stile Chen
Noto anche come stile del “Colpo di cannone”, si tratta del primo Taijiquan storicamente documentato. Fondato dal generale Chen Wangting (1600-1680), è uno stile vigoroso, caratterizzato dall’alternarsi di movimenti veloci e lenti, dall’uso della forza a spirale e dall’esplosività delle tecniche, ed è particolarmente indicato per chi cerca l’aspetto “marziale” della pratica.
Durante il corso si studieranno in un primo momento le figure 1-5 della Prima Forma (Ti Yi Lu) in 83 movimenti, che verranno ripetute nei quattro punti cardinali. Solo dopo che gli studenti avranno raggiunto un’adeguata comprensione si proseguirà con le figure successive.
4. Basi del Tui Shou
Il Tui Shou, o “mani che spingono” è l’esercizio a due che permette di verificare il livello raggiunto nella comprensione degli Otto Cancelli del Tai Ji Quan nonché di mettere alla prova le abilità sviluppate attraverso lo studio del Nei Gong e della forma. È inoltre alla base del San Shou o “mani libere”, ossia lo studio del combattimento, che comprende Jijifa (applicazione dei movimenti) e Paida (tecniche di condizionamento).
1.9.11
Corsi 2011-2012 - aggiornato
Orario dei corsi a.a. 2011/2012
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FANO c\o SCUOLA di MUSICAL CAPOGIRO
TAI JI QUAN e NEI GONG - GIOVEDI' 17-18,30 e 21-22,30
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PERGOLA c\o Palestra OLIMPIA
TAI JI QUAN base MERCOLEDI' 20-21
TAI JI QUAN intermedio VENERDI' 20-21
AVVIAMENTO ARTI MARZIALI MARTEDI' 17-18 e VENERDI' 17-18
XIN YI LIU HE QUAN LUNEDI' 20,30-21,30
QI GONG e NEI GONG LUNEDI' 10,30-11,30; MARTEDI' 15,30-16,30; VENERDI' 18-19
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SENIGALLIA c\o PALESTRA ENERGICA
TAI JI QUAN MARTEDI' 20-21,30
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