A volte, mi sento come fossi alla finestra, mentre lo sguardo si sfoca piano piano, e le colline, le bestie, le rare persone che s'affannano in un modo che mi è difficile comprendere, tutto, persino l'azzurro del cielo, si mischia e si stravolge in una poltiglia senza senso.
E anche i suoni s'accavallano tra loro, ma invano, perchè il silenzio è troppo vasto, per essere riempito.
C'è solo un battito,un pulsare, tanto al di qua quanto al di là di questa carne, che mi conforta.
A volte, una vertigine mi strugge e toglie il fiato, e allora mi sembra davvero di tornare a casa...
9.4.14
8.4.14
"Nessuno capisce che il grado del sapere d'un uomo è una funzione del grado del suo essere.
Quando il sapere surclassa eccessivamente l'essere, diviene teorico, astratto... può diventare addirittura nocivo, perché, invece di servire la vita e di aiutare la gente nella lotta contro le difficoltà, un sapere di questo tipo comincia a spiegare tutto: perciò può arrecare soltanto difficoltà nuove, nuovi guai e calamità d'ogni genere che prima non esistevano."
-G.I. Gurdjieff
Quando il sapere surclassa eccessivamente l'essere, diviene teorico, astratto... può diventare addirittura nocivo, perché, invece di servire la vita e di aiutare la gente nella lotta contro le difficoltà, un sapere di questo tipo comincia a spiegare tutto: perciò può arrecare soltanto difficoltà nuove, nuovi guai e calamità d'ogni genere che prima non esistevano."
-G.I. Gurdjieff
30.3.14
Maturità?
Si dice che la maturità sopravvenga nell'attimo in cui si arrivino a fissare,in qualche modo, i termini del proprio compromesso con il cosiddetto mondo "reale", e che ogni tentativo di sottrarsene finisca per essere stigma di infantilismo, oppure di vago squilibrio mentale.
Per quel che mi riguarda, resto ancora incapace di comprendere quegli Ego tanto ipertrofici quanto miserabili, versioni farsesche di quel che un essere umano potrebbe essere, che si prodigano senza sosta a contraddire proprio quel che tanto strombazzano, mentre si schiantano con voluttà l'uno contro l'altro pur di tuffarsi nell'ennesima, fatale cloaca...
Che sia davvero questo, il "reale"?
Mentre i pensieri s'accalcano, l'ottuso piacere che provo nello scegliere l'ombra in questo giorno di sole mi lascia nuovamente sbalordito e interdetto.
Per quel che mi riguarda, resto ancora incapace di comprendere quegli Ego tanto ipertrofici quanto miserabili, versioni farsesche di quel che un essere umano potrebbe essere, che si prodigano senza sosta a contraddire proprio quel che tanto strombazzano, mentre si schiantano con voluttà l'uno contro l'altro pur di tuffarsi nell'ennesima, fatale cloaca...
Che sia davvero questo, il "reale"?
Mentre i pensieri s'accalcano, l'ottuso piacere che provo nello scegliere l'ombra in questo giorno di sole mi lascia nuovamente sbalordito e interdetto.
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