1.2.10

Il "rilassamento"

Che cos'è il “rilassamento”? La maggior parte delle persone pensa che sia uno stato di abbandono del corpo e della mente, durante il quale i problemi di ogni giorno, lo stress, i cattivi pensieri sono momentaneamente tenuti fuori dalla soglia di consapevolezza.  Detta con altre parole, è come se fosse una specie di “spegnimento” della persona, che diventa per un po' impermeabile alle cose che di solito la assillano. Per ottenere questo, molte persone si dedicano ad attività ricreative, come la lettura, il giardinaggio o le passeggiate, mentre altre,spesso proprio quelle che avvertono con maggiore urgenza il bisogno di “rilassarsi”, si rivolgono a pratiche orientali come lo Yoga, la Meditazione oppure il Qi Gong ed il Tai Ji Quan. E, purtroppo, molto spesso i benefici da loro ottenuti sono assai modesti, tutt'al più paragonabili a quelli che possono derivare da una bella passeggiata in montagna.
Questo perchè,in realtà, il vero “rilassamento”, quello di cui parlano le discipline orientali è un'altra cosa. Lo si potrebbe definire come uno stato di calma vigilanza psichica e fisica, per mezzo del quale è possibile osservare con distacco proprio quei problemi di tutti i giorni da cui si pensa di fuggire per un po' “rilassandosi”, ma che saltano fuori inesorabilmente ogni volta che si finisce di “rilassarsi”. Il che vuol dire che si pongono esattamente dal punto di vista opposto rispetto alla comune concezione del “rilassamento”...
Questo significa che le discipline orientali come il Qi Gong o lo Yoga non possono aiutare chi sente il bisogno di “rilassarsi”?Niente affatto, si tratta, però, di intendersi bene, perchè i mezzi ed il fine non devono essere confusi! Per quanto riguarda il Tai Ji Quan, ad esempio, decidere di praticarlo per “rilassarsi” non è propriamente un errore, semmai un controsenso: è vero che il Tai Ji Quan ha un suo effetto “rilassante” sul praticante, ma è anche vero che se non si è rilassati non si può praticare Tai Ji Quan...Il “rilassamento” che, nel Tai Ji Quan dove si chiama Fangsong, è considerato un pre-requisito  (e non un prodotto), e viene raggiunto tramite alcune pratiche preliminari di Qi Gong dette Fangsong Gong (lavoro sul rilassamento).  Queste pratiche consistono in primo luogo nella presa di coscienza della respirazione e del tono muscolare, sempre seguendo il principio secondo cui il lavoro sul corpo sta alla base di tutto il resto. Sulla base dei benefici raggiunti grazie a questa fase preliminare, il principiante si trova di fronte a due possibilità: o limitarsi all'oretta di “rilassamento” una o più volte la settimana, oppure salire di un livello ed iniziare la pratica vera e propria del Tai Ji Quan, che si basa sull'impegno e sulla trasformazione attraverso (tra le altre cose) il “rilassamento” e non per il “rilassamento”. Credo che queste considerazioni possano essere applicate anche ad altre discipline, in particolar modo lo Yoga,che a causa della sua maggior diffusione risente ancor più del Tai Ji quan di questi ed altri fraintendimenti.  E credo anche che fare un po' di chiarezza e soprattutto il separare bene le fasi della pratica possa portare enormi vantaggi sia all'innalzamento del livello medio di chi si dedica a questo tipo di discipline sia a quelli che cercano solo di “rilassarsi”, i quali si troverebbero ad avere in mano strumenti molto più specifici ed efficaci.

2 commenti:

neo ha detto...

Davvero un bell'articolo Remo!

Remo ha detto...

Grazie di cuore, neo!